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Agriturismo L' Accordo

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info@agriturismolaccordo.com

Strada Poggio Montano, 20/29  01019 Vetralla VT, Italia

+ 39 0761 460097

+ 39 349 3276959

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TEMPO LIBERO

 

L’agriturismo offre, oltre alla tranquillità e il relax della campagna aperta, numerose attrazioni. Gli ospiti hanno l'opportunità di fare un'esperienza di sana e di vita di campagna, accompagnata dal gusto unico della cucina contadina. Passeggiando nell’oliveto musicale, potranno visitare l’intera azienda, la piscina a forma di chitarra, la piazzetta con il pianoforte di peperino, la fattoria didattica, il labirinto della musica, l’area giochi per bambini.

La fattoria 

 

Il labirinto della Musica

Area giochi 

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L'obelDisco

La piscina

 

il piano in peperino

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Suggerimenti per escursioni ed  itinerari

 

Agriturismo l'Accordo è situato a Vetralla in Poggio Montano, nella terra Etrusca a 60 Km da Roma, 15 da Viterbo e 25 dal mare, ed è a un passo dalle terme di Viterbo, dove è possibile immergersi nelle acque termali. Grazie alla sua posizione sono facilmente raggiungibili centri artistici e storici come Roma, Firenze, Siena, Perugia, Arezzo, Orvieto.

Da scoprire assolutamente la bellezza del nostro territorio che si distingue per i suoi luoghi incontaminati, per la presenza di importanti siti archeologici, suggestivi borghi medioevali, ville e giardini cinquecenteschi tra i più belli d'Italia.

La citta che muore (Civita di Bagnoregio)

Il parco dei Mostri (Bomarzo)

Palazzo Farnese (Caprarola)

La cittadina di Calcata

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Il palazzo fu una delle molte dimore signorili costruite dai Farnese nei propri domini. Inizialmente doveva avere caratteristiche difensive come era comune nelle dimore signorili del territorio laziale tra XV e XVI secolo. Il progetto per una residenza fortificata venne inizialmente affidato ad Antonio da Sangallo Alessandro Farnese.

L'architetto e antiquario Pirro Ligorio su commissione del principe Pier Francesco Orsini progettò e sovraintese alla realizzazione, nel 1547, del parco, elevando a sistema, nelle figure mitologiche ivi rappresentate, il genere del grotesque. Alcuni studiosi, facevano risalire la "regia" a Michelangelo.

Calcata è un piccolo comune che, sebbene a soli 40 Km a nord di Roma, è riuscito a conservare intatti i suoi patrimoni storico e naturale.La realtà culturale si è invece ulteriormente arricchita quando, dalla fine degli anni '70, agli originari abitanti del Centro Storico sono subentrati gli attuali.

Civita di Bagnoregio è un esempio di meraviglia unico nel suo genere. Unita al mondo solo da un lungo e stretto ponte, la "Città che muore", ormai da tempo così chiamata a causa dei lenti franamenti delle pareti di tufo, racchiude un ciuffo di case medioevali ed una popolazione di pochissime famiglie.

Lago di Vico (Ronciglione)

Eremo S. Girolamo (Vetralla)

Il Colosseo

Cittadina di Orvieto

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Roma città eterna è  la capitale della Repubblica Italiana. Fondata secondo la tradizione il 21 aprile 753 a.C., nel corso dei suoi tre millenni di storia è stata la prima grande metropoli dell'umanità, cuore di una delle più importanti civiltà antiche, che influenzò il mondo civile sotto ogni aspetto per secoli.

Orvieto sorge su una rupe di tufo (ignimbrite di Orvieto - Bagnoregio), tra i 280 (Piazza Cahen) - 325 (S. Francesco) m, che domina la valle del fiume Paglia, affluente di destra del Tevere e che proprio sotto la città riceve da sinistra il Chiani, la Chiana Romana proveniente dalla Valdichiana.

Il lago di Vico vanta il primato di altitudine tra i grandi laghi italiani con i suoi 507 m s.l.m. Per le sue peculiari caratteristiche naturali il comprensorio Vicano è incluso tra le aree di particolare valore naturalistico del Lazio e tra i biotopi di rilevante interesse naturalistico in Italia. Da segnalare anche per il trekking.

Tra funghi e vecchi tronchi, regna una pace e un silenzio incredibile. Tra i massi di peperino che caratterizzano tutta la Tuscia, tanto tempo fa un ricco signore di Siena volle lasciare tutti i suoi beni e rifugiarsi qui. Girolamo, questo era il suo nome, vi rimase per un pò, seguendo una vita ascetica.

La via Francigena

Viterbo Città medievale

La cittadina di Tuscania

La cittadina di Tarquinia

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La Via Francigena, che da Canterbury portava a Roma, è un itinerario della Storia, una via maestra percorsa in passato da centinaia di migliaia di pellegrini in cammino per Roma. A quell'epoca il viaggio non era una semplice avventura, esso portava con sé un aspetto devozionale: il pellegrinaggio ai luoghi Santi.

Il quartiere medievale di San pellegrino, il palazzo Papale, le chiese e le famose fontane a fuso sono solo alcune delle bellezze da vedere nella Città dei Papi. Per le terme vi sono stabilimenti termali moderni e super-attrezzati come le Terme dei Papi con le quali siamo convenzionati e distano solo 8 Km.

La città di Tarquinia fu uno dei più antichi ed importanti insediamenti della dodecapoli etrusca.
In rapporto con Roma fin da epoca molto antica, diede a questa città la dinastia dei re Etruschi che svolse un ruolo di primaria importanza nella storia della città latina faro di civiltà del mondo classico.

Tuscania, come molti dei comuni limitrofi e come tipico di questa zona del viterbese, sorge su alcuni promontori di roccia tufacea posti tra i fiumi Marta e Capecchio che dominano, permettendone il controllo, la valle del Marta ovvero un'importante via di comunicazione e transumanza che univa, il lago di Bolsena con il mar Tirreno.

Villa Lante della Rovere (Bagnaia)

Viterbo sotterranea

Acquedotto Tarquinia Barigioni 

Viterbo Città Termale

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Passare nella Tuscia trascurando le vestigia lasciate dalle civiltà etrusca e romana sarebbe impossibile, infatti la Tuscia è la terra degli etruschi per eccellenza , come il nome stesso indica. Insieme alle bellissime tracce che poi la romanizzazione ha portato, ne fanno un luogo speciale per l'archeologia.

 

Viterbo sotterranea è composta da un reticolo di gallerie che si estendono sotto il centro storico e conducono fin oltre la cinta muraria. Per ora l’unico tratto percorribile dei sotterranei si snoda per un centinaio di metri disposti su due livelli sotto Piazza della Morte, tra i 3 e gli 8 metri di profondità.

 

Villa Lante a Bagnaia, frazione di Viterbo è, assieme a Bomarzo, uno dei più famosi giardini italiani a sorpresa manieristici del XVI secolo. Pur in mancanza di documentazione contemporanea, la sua ideazione è attribuita a Jacopo Barozzi da Vignola.

La zona termale di Viterbo si sviluppa in un vasto territorio dove sono presenti sia le cosi dette zone libere e/o gratuite dove fare il bagno e godere delle acque termali senza spendere nulla (Bagnaccio, Piscine Carletti, Bullicame) e zone in cui ci sono dei meravigliosi stabilimenti in cui l'ingresso è a pagamento. TusciaTerme, Terme dei Papi, Salus Terme, Oasi Thermae.

Necropoli Rupestre Norchia (Viterbo)

Santa Maria in Foro Cassio (Vetralla) 200 A.C.

Museo Città del Territorio (Vetralla)

Santuario di Demetra (Vetralla)

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La Necropoli Etrusca di Norchia è uno dei complessi cimiteriali più belli della Tuscia.
Fa parte di un sito archeologico situato nei pressi di Vetralla nel quale troviamo tracce del periodo preistorico, etrusco, romano e medievale.
Nel territorio dove si trova sorgeva la città di Norchia che tra il IV e il III secolo a.C. divenne una delle più fiorenti dell’Etruria.
 

 

Il Museo della Città e del Territorio nasce nel 1991 come sperimentazione di una nuova tipologia museale, su progetto di Enrico Guidoni ed Elisabetta De Minicis. Donato all’Università della Tuscia nel 2008, il Museo di Vetralla, interessato all’intero territorio della Tuscia, si rivolge agli addetti ai lavori, agli studenti ed ai singoli cittadini interessati alla cultura ed alla tutela del proprio patrimonio.

 

Il complesso sorge sui resti del “Forum Cassii” che, in epoca romana, è stato il più importante nucleo abitato del territorio di Vetralla.
L’insediamento nacque inizialmente come stazione lungo la via Cassia ed è probabile che sia stato impiantato contemporaneamente all’apertura della consolare (intorno alla metà del II secolo a. C.).

A Vetralla, la storia di Demetra è legata a un antico santuario rupestre scoperto solo nel 2006 a Macchia delle Valli, un'area usata per cave di peperino, dove si trovava un piccolo tempio scavato nella roccia, dedicato alla dea greca (identificata con la romana Cerere e l'etrusca Vei) della terra, del grano e dei raccolti. (ora al Museo Albornoz di Viterbo) a un'importante presenza culturale preesistente, un complesso di grande valore archeologico che collega il mito greco alle credenze locali. 

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